Innovazione, tecnologie, didattica. Anna Troiano: formatore PNSD
domenica 23 marzo 2014
lunedì 17 marzo 2014
venerdì 14 marzo 2014
giovedì 13 marzo 2014
Un BLOG per...
Visto che ormai tutti hanno creato il proprio blog, proviamo a scoprire meglio, confrontandoci, le sue potenzialità in termini di benefici didattici.
Potremmo partire prendendo spunto dai diversi materiali presenti in piattaforma su questo argomento (v. AREA Tecnologie per la didattica > Blog, podcast e wiki- Blog e podcast a scuola e a cui vi rimando come suggerimento per la stesura della 1° attività, visto che l'avete in parte già avviata); in una breve sintesi si può dire che
-stimola la collaborazione, condivisione e confronto di esperienze;
-stimola la comunicazione tra scuola e famiglia- insegnanti, studenti, genitori.
Potremmo partire prendendo spunto dai diversi materiali presenti in piattaforma su questo argomento (v. AREA Tecnologie per la didattica > Blog, podcast e wiki- Blog e podcast a scuola e a cui vi rimando come suggerimento per la stesura della 1° attività, visto che l'avete in parte già avviata); in una breve sintesi si può dire che
Il
blog (Web Log ), ideato a fine 1997 come
un semplice diario online, ha avuto un'evoluzione e uno sviluppo davvero
impressionante. Dopo un inizio in sordina tutti cominciano ad aprire blog un
po’ per il piacere della scrittura, un po’ per moda,
alcuni per condividere le proprie emozioni, altri per sentirsi meno soli, senza
dimenticare gli immancabili utenti affetti da manie di protagonismo. La veloce inflazione di questo modello
di sito però svaluta di molto i contenuti e l’interesse dei lettori che
cominciano ad avere troppi blog da leggere.
Attualmente il
blog è lontano mille miglia dal poetico e intimista diario online, con il quale
molte persone hanno scoperto di non essere sole nell’universo. Infatti nel
frattempo, accortesi che l’algoritmo di ricerca di Google apprezzava molto la
struttura semplice e lineare dei blog portando i post dei blogger nelle prime
pagine del motore di Mountain View, le aziende non si sono fatte pregare e
hanno modificato la struttura di siti old style e portali sul modello del blog,
ma snaturalizzando completamente i contenuti degli esordi che invece diventano
qualcosa di più asettico e simile agli articoli di un quotidiano. Nell’ultimo
anno la funzione primordiale del blog, ovvero la condivisione di emozioni ed
esperienze, il sentirsi protagonista della propria vita, scoprire che c’è qualcuno
che la pensa come noi o che trova interessante quello che pensiamo, è stata
inglobata con lungimiranza nel grande calderone di Facebook il cui successo è
determinato proprio dalla capacità di racchiudere in sè le molteplici esigenze
di visibilità richieste dagli utenti insieme ai diversi codici e linguaggi
messi sulla piazza nel corso di questi anni. Molto brevemente e a titolo
esemplificativo Facebook è anche:
- Microblogging: tramite lo “stato” in cui in una riga scriviamo a cosa stiamo pensando (vedi anche Twitter)
- Blog: tramite le note
- Youtube: tramite la funzione link
- Usenet/Forum tematici: tramite i gruppi (anche se disertati..)
- Flickr: tramite la propria PhotoGallery
- Badoo/Orkut: tramite il Profilo e le funzioni per fare amicizia
- Web Apps: di cui usufruisce tramite l’apporto degli sviluppatori esterni
- Microblogging: tramite lo “stato” in cui in una riga scriviamo a cosa stiamo pensando (vedi anche Twitter)
- Blog: tramite le note
- Youtube: tramite la funzione link
- Usenet/Forum tematici: tramite i gruppi (anche se disertati..)
- Flickr: tramite la propria PhotoGallery
- Badoo/Orkut: tramite il Profilo e le funzioni per fare amicizia
- Web Apps: di cui usufruisce tramite l’apporto degli sviluppatori esterni
Infine. Come tutti gli strumenti di comunicazione
il blog (nudo e crudo) non sparirà, ma molto più verosimilmente, come è sempre
avvenuto nella storia, avrà un ruolo diverso e probabilmente più marginale
rispetto a quello ottenuto in passato nella Rete.
Personalmente ritengo che un modello spendibile all’interno della
scuola primaria possa essere il tradizionale blog tramite le note che può
consentire ai ragazzi un modo divertente di comunicare tra loro e con gli
insegnanti fuori dal luogo tradizionale dell’aula scolastica. Il blog diventa
lo spazio dove sentirsi a proprio agio nel raccontarsi e dove dare maggior voce
a sentimenti e stati d’animo che difficilmente vengono espressi.
Realizzare un blog x la scuola diventa come gestire il “sito” della stessa scuola… si finisce per lavorare da soli.
Io sono per il blog della classe dove si vanno ad aggiungere, dagli stessi alunni, tutto ciò che vogliono o fanno, al suo interno.
Ritengo che un’attività del genere da parte loro sia notevole in termini di apprendimento in quanto favorisce lo scambio comunicativo, elemento indispensabile per garantire qualità ed efficacia all’apprendimento
Spero che abbiate trovato interessante questo excursus sulla blogosfera. Ora vi chiedo: quale pensate che sia la funzione più spendibile all’interno della scuola o nella didattica più in generale tra queste: Realizzare un blog x la scuola diventa come gestire il “sito” della stessa scuola… si finisce per lavorare da soli.
Io sono per il blog della classe dove si vanno ad aggiungere, dagli stessi alunni, tutto ciò che vogliono o fanno, al suo interno.
Ritengo che un’attività del genere da parte loro sia notevole in termini di apprendimento in quanto favorisce lo scambio comunicativo, elemento indispensabile per garantire qualità ed efficacia all’apprendimento
-stimola l’utilizzo attivo di Internet e la scrittura creativa;
-stimola lo studio, la raccolta, la pubblicazione sul web di ricerche e materiali;-stimola la collaborazione, condivisione e confronto di esperienze;
-stimola la comunicazione tra scuola e famiglia- insegnanti, studenti, genitori.
mercoledì 12 marzo 2014
Piercarlo, primo laureato autistico:
«Punto di partenza per l'inclusione»
Il 33enne trevigiano ha discusso la tesi attraverso la tastiera
del suo pc: dottore in Scienze umane con il voto di 96/110
PADOVA - Si è laureato questa mattina il primo studente autistico dell'università di Padova: Piercarlo Morello, 33 anni, di Volgapo del Montello (Treviso), è stato proclamato dottore con una laurea magistrale in Scienze umane e pedagogiche con il voto di 96/110.
Lo studente trevigiano, affetto da "autismo non verbale", ha discusso la sua tesi su "inclusione e benessere" attraverso la tastiera di un computer a scrittura facilitata. Una immensa soddisfazione per i genitori che hanno parlato di «punto di arrivo e allo stesso tempo di punto di partenza nella battaglia per l'inclusione».
Lo studente trevigiano, affetto da "autismo non verbale", ha discusso la sua tesi su "inclusione e benessere" attraverso la tastiera di un computer a scrittura facilitata. Una immensa soddisfazione per i genitori che hanno parlato di «punto di arrivo e allo stesso tempo di punto di partenza nella battaglia per l'inclusione».
martedì 11 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
Al via la formazione DIDATEC AVANZATO- II Edizione
La formazione DIDATEC livello avanzato consiste in 90 ore di formazione, articolate in 20 ore da svolgersi in aula presso le scuole presidio e 70 ore da svolgersi online nella piattaforma di e-learning predisposta dall'INDIRE.
L’attività didattica si articola nelle seguenti fasi: Fase 1: Metodologia e strumenti per la progettazione didattica con le ICT; Fase 2: La sperimentazione in aula.
Il mio gruppo di lavoro: ITSSE "A. Genovesi" - Salerno
Un saluto ai docenti del corso PON DIDATEC AVANZATO che si sta svolgendo presso l'istituto Genovesi di Salerno!
Ho creato questo blog come ulteriore luogo di confronto e condivisione dell'esperienza formativa, oltre gli spazi appositamente predisposti da INDIRE nell'ambiente online, per favorire la conoscenza e l'uso dello strumento "BLOG" a fini didattici! Il mio invito è dunque di partire da qui per sperimentare e condividere insieme l'esperienza di gestire e implementare un edublog rivolto ai propri studenti della generazione digitale...
Vi invito ad intervenire con una breve presentazione e con l'esplicitazione delle motivazioni che vi hanno spinto ad iscrivervi e a frequentare questo corso.
A partire da me...
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
Marcel Proust
Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27
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